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Le misure connesse al PNRR del Dl infrastrutture

  • Il «piano di perequazione infrastrutturale» per il Sud prevede 4,6 miliardi dal 2022 al 2033. Entro novembre 2021 dovrà essere completata una prima fase di elaborazione di indici territoriali per effettuare una ricognizione delle principali criticità, ad opera del MIMS; entro marzo 2022 dovrà essere approvato dal MEF un piano di ripartizione delle risorse. Nei trenta giorni successivi, i singoli ministeri presenteranno l’elenco di interventi aggiuntivi, cioè non ancora finanziati da altre leggi o piani. Il tutto in linea con le priorità definite dal Pnrr e dal Piano nazionale complementare.
  • Viene istituito presso il MIMS il Centro per l’innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità (Cismi), per circa 1,8 milioni annui. Il Cismi dovrà contribuire alla realizzazione degli interventi del Pnrr, promuovendo e incrementando «attività di studio, di ricerca e di sviluppo nel settore della sostenibilità delle infrastrutture e della mobilità»
  • Rafforzato il sistema di controllo elettronico della marcia dei treni (Ertms); in aggiunta ai 2,97 miliardi previsti dall’Investimento 1.4 della Componente 1 della Missione 3 del Pnrr, sono stati stanziati 300 milioni in cinque anni per l’installazione dei sottosistemi nelle cabine di guida dei treni.
  • L’articolo 9 consolida la funzione del decreto sull’attuazione finanziaria del Pnrr come strumento di ripartizione interna delle risorse del piano, ad eccezione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (15,6 miliardi del totale di 191,5 miliardi del Pnrr), che avranno bisogno di una separata assegnazione anno per anno. Il decreto sull’attuazione finanziaria del Pnrr è alla registrazione della Corte dei conti.
  • L’articolo 10 riguarda la progettazione territoriale e destina 123,5 milioni fra il 2022 e il 2023 alla creazione di un parco progetti dei comuni del Sud con meno di 30.000 abitanti, prevedendo che i comuni assegnatari pubblichino bandi di gara con premi per acquisire proposte progettuali.
  • All’interno del Ministero della Difesa, si aggiunge un settimo componente ministeriale al comitato speciale del consiglio superiore dei lavori pubblici che giocherà un ruolo decisivo per la «corsia veloce» prevista dall’articolo 44 del Dl 77/2021, in particolare proponendo integrazioni e correzioni a progetti che dovessero incontrare obiezioni prima, durante e dopo la conferenza di servizi.
  • Assegnati 37 milioni per realizzare interventi infrastrutturali finalizzati a incrementare le capacità delle banchine e il traffico di traghetti nello Stretto di Messina.

Per maggiori dettagli sulle altre misure del Dl Infrastrutture si rimanda alla pagina web dedicata del MIMS.