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Utility, sprint finale sul PNRR ma resta il nodo degli investimenti post-2026

Il monitoraggio Utilitalia al 30 giugno 2026 segnala una forte accelerazione nell’attuazione dei progetti PNRR delle utility. Su 547 interventi analizzati, per un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro, il 95% risulta concluso o in linea con le scadenze. Il tasso medio di realizzazione è salito all’88%, rispetto al 72% della precedente rilevazione, mentre i progetti completati sono passati dal 40% al 76%. I risultati più avanzati riguardano il settore idrico, con un tasso di realizzazione del 91% su 205 progetti, e l’energia, anch’essa al 91%, trainata da interventi su resilienza delle reti, idrogeno e ricarica elettrica. Anche il comparto rifiuti mostra progressi, con il 93% dei progetti chiusi e un avanzamento medio dell’84%.

Restano però alcune criticità localizzate. Nell’energia pesano ritardi su biometano, teleriscaldamento e smart grid; nell’idrico permangono difficoltà su rischio idrogeologico e infrastrutture primarie. Gli interventi non completati o rinunciati valgono circa 10 milioni, pari allo 0,4% delle risorse aggiudicate. La vera sfida riguarda il dopo PNRR. Esaurita la spinta dei fondi europei, Utilitalia segnala il rischio di una frenata degli investimenti nel medio periodo e propone strumenti di finanza alternativa, come un basket bond di comparto, per sostenere i piani industriali delle utility, anche di minori dimensioni.