| La Commissione europea ha presentato le nuove raccomandazioni rivolte all’Italia, confermando l’attenzione su finanza pubblica, lavoro, innovazione e transizione energetica. Bruxelles chiede al Governo di rispettare il percorso di correzione della spesa netta indicato dal Consiglio, dopo un deficit 2025 pari al 3,1% del PIL, e segnala che l’Italia continua a registrare squilibri macroeconomici significativi. Tra le priorità indicate figurano la preparazione a una spesa militare strutturalmente più elevata, il miglioramento della qualità della spesa pubblica, la riduzione dei sussidi dannosi per l’ambiente, la lotta al lavoro nero, il rafforzamento della contrattazione collettiva per sostenere salari adeguati e la modernizzazione della giustizia. |
La Commissione richiama la necessità di promuovere innovazione e capitale umano: occorre valorizzare meglio il risparmio privato, pari all’11% del PIL nel 2025, favorire la commercializzazione delle innovazioni prodotte dalle università, trattenere i giovani italiani che emigrano e aumentare la partecipazione all’istruzione universitaria. Sul fronte energetico, Bruxelles apre a una flessibilità limitata di bilancio. Nel quadro del margine massimo già previsto per le spese aggiuntive per la difesa, pari all’1,5% del PIL, sarà possibile destinare nel periodo 2026-2028 fino allo 0,3% del PIL annuo a investimenti per la resilienza energetica, con un limite dello 0,6% del PIL sul triennio.





