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Spazio, dopo il PNRR il nodo è rendere operative le nuove infrastrutture

La fase post-PNRR sarà decisiva per consolidare gli investimenti nel settore spaziale e aerospaziale. La Relazione del Comitato interministeriale per le politiche spaziali evidenzia che il completamento delle infrastrutture finanziate dal Piano non coincide automaticamente con la loro piena maturazione operativa, industriale e finanziaria. La dotazione complessiva ammonta a 1,49 miliardi di euro di risorse PNRR, cui si aggiungono 800 milioni del Fondo complementare. Al 30 aprile risultavano trasferiti ai soggetti attuatori 1,21 miliardi. La quota principale riguarda Iride, il programma per l’osservazione della Terra, finanziato con 797 milioni PNRR e 430 milioni complementari.

Tra gli altri dossier figurano In-Orbit Economy, Space Factory e comunicazioni satellitari sicure. Nel 2025 sono stati realizzati i telescopi Fly-Eye per la sorveglianza spaziale, completata l’infrastruttura del Centro di controllo di Matera e avviati i dimostratori per i servizi in orbita. La rete Space Factory ha visto il rafforzamento dei poli industriali di Mola di Bari, Pisa, Roma e San Mauro Torinese. La sfida ora riguarda sostenibilità dei costi, domanda pubblica stabile, utilizzo effettivo delle infrastrutture da parte della filiera industriale e raccordo con programmi ESA e UE.