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Simest: a partire dal 27 aprile, finanziamenti per Transizione Digitale ed Ecologica a valere sul PNRR aperti anche alle medie imprese. Chiusura anticipata della Piattaforma al 10 maggio per tutte le tipologie di finanziamento

SIMEST ha comunicato che a partire da oggi, 27 aprile, il finanziamento “Transizione Digitale ed Ecologica” – a valere su risorse europee – potrà essere richiesto anche dalle imprese a media capitalizzazione (ossia quelle non qualificabili come PMI e con un numero di dipendenti fino a 1.500 unità). Restano invece dedicati in esclusiva alle imprese di piccola e media dimensione gli altri due finanziamenti PNRR: “Fiere e Mostre” ed “E-Commerce”. Parallelamente all’allargamento della platea dei beneficiari, viene alzato il tetto dell’ammontare complessivo massimo richiedibile sul finanziamento “Transizione Digitale ed Ecologica” che passa da 300 mila euro a 1 milione di euro: tutte le PMI potranno continuare ad avere accesso al finanziamento e per quelle che nei mesi scorsi hanno già fatto domanda per importi inferiori sarà possibile presentare una nuova domanda fino alla nuova soglia.

Viene riproposto il meccanismo della pre-apertura del Portale SIMEST, già sperimentato lo scorso ottobre: a partire dal 27 aprile, e fino al 2 maggio, sarà possibile precaricare le domande di finanziamento compilate e firmate digitalmente. L’invio delle domande a SIMEST potrà avvenire dal 3 maggio e terminerà il 10 maggio, ultimo giorno – anche per le altre due tipologie di finanziamento – di operatività del Portale, che chiude quindi in anticipo rispetto al 31 maggio precedentemente previsto.

Gli 1,2 miliardi assegnati dal PNRR al Fondo 394, che SIMEST gestisce in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sono distribuiti, attraverso finanziamenti a tasso agevolato (attualmente lo 0,051%), senza necessità di presentare garanzie e con una quota a fondo perduto fino al 25%. Particolare attenzione è stata dedicata al Mezzogiorno (AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaMolisePugliaSardegna e Sicilia), alle cui PMI è riservato il 40% delle risorse del fondo – €480mln – con una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 40%.

Considerando le domande ricevute da fine ottobre 2021 ad oggi, il fondo ha ricevuto richieste complessive per circa 1 miliardo di euro. Pertanto, rimango ancora disponibili circa 200 milioni di euro, cui vanno aggiunti gli importi richiesti attraverso le istanze già pervenute che però non soddisfano i requisiti richiesti.