FITTO IN PARLAMENTO: TUTTI I FONDI PNRR VANNO USATI

Raffaele Fitto durante la sessione di voto della prima lettura del decreto legge PNRR-3 al Senato ha sostenuto l’impianto del decreto legge che riforma la governance del Piano e prevede una nuova iniezione di semplificazioni per accelerarne l’attuazione. Inoltre, ha ribadito che il negoziato con Bruxelles è concentrato sulla flessibilità, per individuare interventi PNRR non realizzabili entro giugno 2026 e spostarli sulla programmazione 2021-2027 della coesione, con la possibilità di rendicontazione entro dicembre 2029. A tal proposito, si sta lavorando anche al RepowerEU, che conterrà parti di interventi infrastrutturali e incentivi a imprese e famiglie, ma solo senza deficit. Le opposizioni non hanno condiviso le argomentazioni del ministro, che ha sottolineato l’impatto che l’aumento dei costi delle materie prime ha su un Piano con 110 miliardi di euro per opere pubbliche, a causa dell’invasione russa in Ucraina e della crisi energetica.