| Il decreto Pnrr approvato a fine gennaio introduce una novità rilevante per la sanità integrativa: la vigilanza sui fondi sanitari integrativi del Servizio sanitario nazionale verrebbe affidata alla Covip, già autorità di controllo dei fondi pensione. La Commissione sarebbe competente su assetti organizzativi e di governance, gestione finanziaria e patrimoniale, trasparenza, procedure di erogazione delle prestazioni e gestione dell’albo dei fondi, oltre all’approvazione di statuti e regolamenti. Entro febbraio 2027, un regolamento Covip dovrà definire classificazioni, requisiti patrimoniali e schemi di bilancio. La misura, contenuta nell’articolo 29 del decreto, segna una stretta sui controlli, finora concentrati soprattutto presso il Ministero della Salute. |
La riforma complessiva del settore resta comunque una priorità, con l’obiettivo di costruire un secondo pilastro sanitario a supporto del SSN, in risposta a una spesa sanitaria privata non intermediata che supera i 40 miliardi di euro. La riforma punta a colmare le principali aree critiche – dalle long term care alle cronicità, dalla diagnostica alla prevenzione – attraverso un sistema misto, basato su welfare aziendale e su un contributo pubblico a sostegno dei cittadini in pensione.





