RIFORMA DELLA MAGISTRATURA CONTABILE: IL GOVERNO MODIFICA IL CONTROLLO DELLA CORTE DEI CONTI E PROROGA LO SCUDO ERARIALE

Il governo approva la modifica al decreto legge sulla Pubblica Amministrazione, che esclude la Corte dei Conti dal controllo simultaneo delle operazioni del PNRR e del Piano Nazionale Complementare. Inoltre, viene prorogato di un anno, fino al 30 giugno 2024, lo scudo che impedisce la contestazione del danno erariale per colpa grave. Questa mossa viene considerata come il primo passo di una riforma più ampia che mira a riconsiderare globalmente l’azione della magistratura contabile su tre fronti: la disciplina della responsabilità erariale, il meccanismo del controllo simultaneo e l’adozione di un nuovo “codice dei controlli”. La Camera dei Deputati ha avanzato proposte per una riforma più ampia al fine di definire per legge i limiti della colpa grave e introdurre l’obbligo di adottare meccanismi di riduzione delle sanzioni. Il dossier sarà ora discusso nel “tavolo comune” tra il governo e la Corte dei Conti, che si aprirà già dalla prossima settimana, come comunicato da Palazzo Chigi. I magistrati ritengono difficile accettare lo scudo erariale poiché – secondo il presidente della Corte – contrasta con la decisione della Corte Costituzionale che stabilisce che “le restrizioni devono essere di breve durata”. Nel quadro del governo, lo scudo rappresenta solo un passaggio verso un nuovo sistema di controlli e giurisdizione.