| Via libera del Consiglio Ue all’ultima rimodulazione tecnica del PNRR, che introduce 40 correzioni e punta ad allineare le principali scadenze alla data del 30 giugno 2026, così da semplificare il lavoro di enti attuatori e imprese. Tra le modifiche più rilevanti c’è lo spostamento dal 31 marzo a fine giugno dei termini per completare gli interventi finanziati nei Pinqua (2,8 miliardi di euro), nelle nuove scuole (900 milioni) e in alcune misure di welfare dedicate a persone vulnerabili, disabilità e housing temporaneo (circa un miliardo). Le scadenze per il completamento delle opere e per la rendicontazione vanno quindi a coincidere. |
Parallelamente, il Governo lavora a un correttivo sull’assegno unico, eliminando il vincolo dei due anni di residenza in Italia o della presenza dei figli nel territorio nazionale, per anticipare una possibile condanna della Corte di giustizia Ue.





