| La settima relazione semestrale sul PNRR, ora in fase di trasmissione alle Camere, evidenzia differenze marcate nell’avanzamento finanziario tra i ministeri titolari degli interventi. Tra i dicasteri con spesa effettiva più alta si collocano Affari Esteri, Imprese e Università, che hanno già superato il 60% di utilizzo delle risorse assegnate. All’opposto, tra i ministeri con dotazioni superiori a 2 miliardi, si registrano le performance più basse per Lavoro e Cultura, con livelli di spesa tra 26,5% e 27,4%. Sotto il 50% di spesa si colloca anche il Ministero della Salute. La quota più elevata di pagamenti complessivi riguarda il Ministero delle Infrastrutture, che ha già erogato 22,18 miliardi. Il dicastero è anche titolare dello stanziamento più consistente del PNRR (41,19 miliardi), con un avanzamento finanziario pari al 53,9%. |
La relazione evidenzia inoltre l’effetto dell’ultima revisione straordinaria, che ha spostato gli interventi più critici sulle facilities, veicoli finanziari che consentono fino a tre anni in più per completare misure e pagamenti. Nel PNRR attuale le facilities sono 24 e valgono complessivamente 23,83 miliardi. La più rilevante è quella sui contratti di filiera (Ministero dell’Agricoltura) per 4 miliardi, seguita da quella del MIMIT sulle catene di approvvigionamento strategiche per 3,2 miliardi.





