PNRR, la Commissione Ue detta le regole per la chiusura finale del Piano

La Commissione europea ha pubblicato le nuove linee guida operative per accompagnare gli Stati membri nella fase conclusiva del Recovery and Resilience Facility, il cuore finanziario di NextGenerationEU. Il messaggio è chiaro: tutti i target e le milestone dei Piani nazionali dovranno essere completati entro il 31 agosto 2026, mentre le richieste finali di pagamento dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026. Dopo quella data, eventuali interventi o correzioni non potranno più essere presi in considerazione ai fini della valutazione positiva. Bruxelles fissa anche un calendario stringente per le eventuali ultime modifiche ai Piani: gli Stati membri dovranno presentare le richieste di revisione entro il 31 maggio 2026, perché oltre quella data la Commissione non garantisce tempi utili per l’approvazione. Le ultime rate saranno valutate entro novembre, con l’obiettivo di autorizzare i pagamenti entro il 31 dicembre 2026, data finale per tutte le erogazioni del dispositivo. Le linee guida insistono molto sulla qualità della documentazione finale. Gli Stati sono invitati a trasmettere prove complete e robuste il prima possibile, anche in via informale prima della domanda ufficiale, per evitare ritardi o perdite di risorse. Se dopo il 31 agosto alcuni obiettivi risulteranno non conseguiti, non scatteranno nuove sospensioni per recuperare il tempo perso: la Commissione potrà procedere direttamente con una riduzione proporzionale dei fondi, compresi i casi in cui misure già considerate raggiunte vengano successivamente “rovesciate” o svuotate nei contenuti. Accanto alla chiusura finanziaria, Bruxelles chiarisce anche gli obblighi post-2026. Gli Stati membri dovranno continuare a garantire monitoraggio, controlli, audit, contrasto a frodi e conflitti di interesse, oltre alla conservazione dei dati e della documentazione almeno fino al 31 dicembre 2031, e anche oltre in presenza di contenziosi o indagini aperte. Restano inoltre attivi gli obblighi di collaborazione con Commissione, OLAF, Corte dei conti europea ed EPPO.

In sintesi, la fase finale del PNRR entra ora in un passaggio decisivo: non conta più soltanto completare gli interventi, ma chiuderli con evidenze solide, rendicontazione impeccabile e piena tenuta amministrativa anche negli anni successivi.