Il PNRR non ha rappresentato soltanto un programma straordinario di investimenti, ma anche un acceleratore di trasformazione della Pubblica amministrazione. È questo uno dei messaggi emersi dall’intervento del Ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, in occasione del convegno “L’Italia del PNRR. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro”, promosso dal Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione e dalla Commissione europea, e organizzato dalla Struttura di missione PNRR della Presidenza del Consiglio.
Il primo ambito di cambiamento riguarda il reclutamento. Prima del PNRR, ha ricordato il Ministro, un concorso pubblico richiedeva mediamente 780 giorni; oggi i tempi si sono ridotti a circa quattro mesi. La digitalizzazione delle procedure, il rafforzamento del portale inPA e la standardizzazione dei processi di selezione hanno consentito di rendere più rapido, trasparente e competitivo l’accesso alla Pubblica amministrazione.
Il secondo dato riguarda il ricambio generazionale e professionale. Nel triennio 2023-2025, secondo quanto richiamato dal Ministro, sono entrate nella Pubblica amministrazione 641.000 persone. È un numero significativo, soprattutto se letto alla luce del lungo blocco del turnover che negli anni precedenti aveva impoverito gli organici, innalzato l’età media dei dipendenti pubblici e ridotto la capacità delle amministrazioni di gestire processi complessi. Il PNRR ha quindi agito non solo come piano di investimenti, ma anche come leva per ricostruire capitale umano pubblico.
Terzo asse: la formazione. Prima del PNRR, la media era di circa 6 ore annue di formazione per dipendente. Oggi l’obiettivo fissato è di almeno 40 ore all’anno, con un salto culturale rilevante: la formazione non è più considerata un’attività accessoria, ma una componente strutturale della performance amministrativa. Il rafforzamento delle competenze digitali, amministrative, gestionali e organizzative diventa una condizione essenziale per accompagnare le transizioni in corso e per consolidare nel tempo i risultati del Piano.
Infine, il Ministro ha richiamato il capitolo della semplificazione. Nell’ambito del PNRR sono state attuate centinaia di misure di semplificazione, con l’obiettivo di ridurre tempi, costi e adempimenti per cittadini e imprese. Secondo i dati richiamati nel corso del convegno, gli interventi realizzati hanno consentito una riduzione significativa del carico burocratico sulle imprese, pari a circa 50 ore annue in meno.





