| Nella Relazione annuale 2025, presentata il 21 aprile 2026, ANAC evidenzia come il PNRR abbia rappresentato un forte acceleratore della digitalizzazione dei contratti pubblici e della modernizzazione amministrativa, spingendo verso piattaforme interoperabili, maggiore trasparenza, controlli più tempestivi e una gestione più efficiente dell’intero ciclo degli appalti. Tra i risultati richiamati, nel 2025 il valore complessivo degli appalti pubblici sopra i 40 mila euro ha raggiunto 309,7 miliardi di euro, di cui circa 20,8 miliardi legati a interventi finanziati dal PNRR. Sul fronte dei controlli, ANAC ha svolto nel 2025 98 procedimenti di vigilanza su contratti pubblici finanziati con fondi PNRR, con una forte concentrazione sulla Missione 4 – Istruzione e ricerca (45,9% dei casi), seguita dalla Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica. L’Autorità sottolinea che proprio gli interventi sull’edilizia scolastica risultano particolarmente esposti a rischi di ritardi e criticità procedurali, anche per la frammentazione degli interventi tra molti enti locali. |
La relazione mette però in luce anche diversi elementi di attenzione: carenze progettuali, sospensioni improprie dei lavori, debolezza dei controlli interni, problemi nella tracciabilità dei flussi finanziari e casi di non corretto aggiornamento dei dati sulle piattaforme di monitoraggio. Accanto a ciò, ANAC rivendica i passi avanti compiuti nella costruzione dell’ecosistema digitale degli appalti, inclusa la migrazione della Piattaforma dei Contratti Pubblici al Polo Strategico Nazionale, in coerenza con gli obiettivi del PNRR sulla digitalizzazione della PA.





