PNRR, a due mesi dalla scadenza su 635mila progetti attivi ne restano 1.400 in fase critica

A due mesi dal termine del 30 giugno, il PNRR conta oltre 653mila progetti attivi e finanziamenti collegati saliti a 171,3 miliardi di euro, in forte crescita rispetto al monitoraggio dello scorso settembre. Secondo l’analisi dell’Ufficio parlamentare di bilancio, l’85,4% dei progetti risulta ormai nella fase conclusiva, mentre un ulteriore 10% è ancora in fase esecutiva. Restano però circa 1.400 interventi considerati in fase critica, su cui si concentrano 17 miliardi di euro di risorse del Recovery Fund. Le maggiori difficoltà si concentrano soprattutto nella Missione 2 – Transizione verde e nella Missione 4 – Istruzione e ricerca, con particolare attenzione ai contratti di filiera, agli asili nido e scuole dell’infanzia e agli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica. Accanto a questi ritardi, l’Upb segnala anche un problema di trasparenza e completezza dei dati: oltre 12mila progetti, per 5,4 miliardi di euro, risultano privi di informazioni ufficiali sullo stato di attuazione, mentre per altri interventi mancano dati essenziali come la data di avvio.

Il quadro pone interrogativi sulla qualità del monitoraggio e rende ancora più delicata la fase finale di verifica con l’Unione europea, che richiederà un tracciamento completo e affidabile di tutti gli interventi. Parallelamente, si apre già il tema del post-PNRR: secondo la Corte dei conti serve con urgenza una nuova stagione programmatoria, anche per evitare un rallentamento degli investimenti locali e tutelare le prospettive di crescita sui territori.