Il bando Invitalia per la riqualificazione degli alloggi popolari slitterà ai primi di ottobre
per consentire l’inclusione di nuove risorse, in particolare quelle legate al Fondo sociale
per il clima. L’obiettivo è aumentare il contributo medio per alloggio da circa 25mila a
30mila euro, ampliando la capacità di intervento del programma. Secondo il Commissario
al Piano casa Felice Squitieri, le risorse saranno ripartite in base a due criteri principali:
fabbisogno abitativo, misurato anche attraverso le liste di attesa, e consistenza del
patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Le prime Regioni per fabbisogno risultano
Lombardia, Lazio e Campania, ma la graduatoria sarà aggiornata sulla base delle domande
effettivamente presentate.
Il bando sarà rivolto a Regioni, Comuni, aziende casa ed enti gestori del patrimonio Erp.
Con i primi 700 milioni si punta a recuperare circa 28mila alloggi oggi non abitabili e non
assegnabili; con ulteriori risorse l’obiettivo è arrivare all’intero stock di 61mila unità. Le
prime convenzioni sono attese entro dicembre, con un anticipo del 15% delle risorse. I
primi alloggi riqualificati potrebbero essere consegnati nella primavera del 2027. Per
ridurre il rischio di occupazioni abusive, gli immobili saranno preassegnati prima della
conclusione dei lavori.
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