Periferie e scuole, slitta il termine PNRR: completamento entro fine giugno

Il Governo ha trasmesso alla Commissione europea una nuova proposta di revisione tecnica del PNRR, intervenendo su alcune scadenze intermedie che rischiavano di creare criticità per i soggetti attuatori, in particolare per le amministrazioni locali. La modifica più rilevante riguarda il termine per il completamento degli interventi finanziati:
– Piani innovativi per la qualità dell’abitare (Pinqua) – 2,8 miliardi di euro;
– nuove scuole – 900 milioni di euro;
– alcune misure di welfare locale (Missione 5, Componente 2) per un valore complessivo vicino a 1 miliardo di euro.
Per questi interventi, il termine per la conclusione dei lavori slitta dal 31 marzo al 30 giugno, allineandosi alla scadenza prevista per la rendicontazione. La precedente scadenza di fine marzo, pur non essendo considerata decisiva a livello europeo, era stata recepita nei contratti e nei documenti operativi, generando timori tra imprese e RUP sul rischio di perdita dei finanziamenti, soprattutto per opere complesse soggette a fisiologici ritardi. La revisione è ora all’esame della Commissione europea e si inserisce nel percorso di valutazione della nona rata del PNRR, richiesta dall’Italia a fine dicembre.

Resta invece aperta la questione legata alla concorrenza nel trasporto ferroviario interregionale: il Governo ha fatto marcia indietro sull’avvio della rolling stock company (Rosco) per l’acquisto di treni Intercity, misura collegata a 1,2 miliardi di euro. Un’eventuale riallocazione di queste risorse – ipotizzata verso il Piano casa – richiederebbe però un nuovo via libera europeo, al momento non ancora richiesto e tutt’altro che scontato. Nei prossimi mesi è atteso un ulteriore riassetto complessivo di milestone e target, in vista della fase finale di attuazione del Piano.