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Parte la fase attuativa della digitalizzazione dell’INPS

Con una dote di 180 milioni nel PNRR, è partita la fase attuativa della digitalizzazione dei servizi dell’istituto di previdenza: conterà su una prima tranche di circa 80 milioni già nel 2021. Si sta innanzitutto lavorando al nuovo portale (nel PNRR il progetto “one click by design”), che avrà il compito di semplificare l’accesso ai servizi da parte degli utenti, anche con strumenti di intelligenza artificiale. Sono previsti 30 milioni di euro suddivisi in 4,7 milioni di euro per la gestione del cambiamento (9,1 mila giorni/uomo a 510 euro/uomo/giorno), 9 milioni di euro per il software e la manutenzione (25,4 mila punti funzione a 160 euro ciascuno, 13,1 mila giorni/uomo a 380 euro/giorno), 11,1 milioni di euro per il supporto tecnico specializzato (21,8 mila giorni/uomo a 510 euro/uomo/giorno), e 5,2 milioni di euro per le infrastrutture (hardware, software, rete, sicurezza). 12 milioni arriveranno nel 2021 e 18 nel biennio successivo.

In secondo luogo ci si occuperà della revisione dei processi organizzativi interni, con un riguardo particolare per la formazione orientata alla gestione del cambiamento digitale il progetto “trasformazione digitale 4.0”. Sono previsti 150 milioni di euro suddivisi in 24,5 milioni di euro per la gestione del cambiamento (48 mila giorni/uomo a 510 euro/giorno), 46,4 milioni di euro per il software e la manutenzione (130 mila punti funzione a 160 euro ciascuno, 67 mila giorni/uomo a 380 euro/giorno), 40,3 milioni di euro per il supporto tecnico specializzato (79 k giorni-uomo a 510 euro al giorno-uomo), e 38,8 milioni di euro per le infrastrutture (hardware, software, rete, sicurezza). 70 milioni arriveranno nel 2021 e 80 nel 2022-2023.