Premi "Invio" per passare al contenuto

Ministro Giovannini: “Sostenibilità e competenza al centro del ddl sul codice degli appalti”

Ribadendo l’anticipo di sei mesi rispetto ai tempi previsti dal PNRR per l’emanazione del ddl di riordino del codice degli appalti, il Ministro Giovannini rivendica in un’intervista di oggi al “SOLE 24 ORE” le innovazioni contenute nel nuovo disegno di legge. Anzitutto più sostenibilità ambientale e sociale nei bandi di gara, premiando le imprese che propongono soluzioni innovative sotto il profilo ambientale e rafforzando la tutela dei lavoratori, il rispetto dei contratti, le clausole sociali e quelle in favore di giovani e donne.

Grande attenzione anche alle semplificazioni, concretamente trainate dall’esperienza del PNRR, ma con la sfida di estenderle alle opere non finanziate di fondi del NGEU. A questo si unisce poi la centralità della qualificazione delle stazioni appaltanti, già prevista dal vecchio codice, ma specificatamente attenzionata anche dal PNRR per province e città metropolitane. Un focus particolare anche sulla competenza degli operatori economici, privilegiando l’offerta economicamente più vantaggiosa sul massimo ribasso come criterio di aggiudicazione.

In merito al ruolo chiave giocato dal Consiglio di Stato nell’ascrivere i decreti attuativi, il Ministro sostiene di voler favorire da subito, già dalla legge delega, il confronto con imprese, esperti, parti sociali, comuni e Regioni. La centralità del Consiglio di Stato va letta in ottica collaborativa tra le diverse istituzioni, come già avvenuto con la commissione per le riforme, nonché al fine di rendere i decreti ancora più in linea con le direttive Ue.

Inoltre, in merito all’eventualità che si verifichino ritardi per l’entrata in vigore della riforma complessiva quando le stazioni appaltanti saranno già impegnate ad attuare il PNRR, il Ministro assicura che raccorderà il nuovo codice con le norme speciali previste dal PNRR. Infine, Giovannini chiarisce la recente riorganizzazione del ministero, motivata sia dalla necessità di rafforzare le strutture tecniche ed i Provveditorati, ma anche per migliorare i servizi forniti dalle Motorizzazioni sul territorio.