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Le nuove regole per il reclutamento delle PA

I dl 44/2021 e 80/2021 hanno riscritto le regole dei concorsi con il fine, da una parte di velocizzare le assunzioni, dall’altra di fornire la PA di nuove competenze utili all’implementazione del PNRR. In particolare, per velocizzare i concorsi il dl 44 prevede:

  • la riduzione del numero delle prove da effettuare, portandole a una prova scritta e una prova orale.
  • l’introduzione degli strumenti informatici per effettuare le prove, prevedendo, tra l’altro, la possibilità del ricorso alla videoconferenza per le prove orali.
  • la valutazione dei titoli quale strumento di selezione che consente l’ammissione alle successive prove. Questa possibilità è limitata, però, ai profili di alta specializzazione;
  • la stessa valutazione dei titoli, unitamente all’esperienza professionale, quale elemento che determina il punteggio finale. In questo caso i titoli non possono superare un terzo rispetto alla valutazione complessiva.

Per attrarre nuove competenze il Dl 80 prevede nuove assunzioni di personale altamente specializzato a tempo determinato, per la cui selezione, così come per il conferimento di incarichi professionali, saranno istituiti appositi elenchi gestiti dal Dipartimento della Funzione Pubblica. I dirigenti, con preferenza per quelli esterni, gestiranno l’implementazione ed il monitoraggio degli interventi del PNRR. A tale proposito sono previste apposite deroghe al limite nel numero di dirigenti a tempo determinato. Le assunzioni a tempo determinato sono legate al progetto di competenza e, comunque, non possono eccedere il 31 dicembre 2026. È prevista la possibilità di riservare una quota di queste assunzioni ai laureati in materia scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.

Gli elenchi dei soggetti interessati gestiti dal Dipartimento della Funzione Pubblica saranno molto utili specialmente agli enti locali per favorire il ricambio generazionale del personale. Infatti, la formazione degli elenchi avverrò anche in assenza di un preciso fabbisogno di personale e in assenza di una specifica programmazione. Gli enti aderenti potranno attingere sulla base delle necessità assunzionali, sia a tempo indeterminato che determinato, chiedendo la disponibilità ai soli soggetti selezionati. Nel caso in cui risultassero più candidature, l’ente che deve assumere dovrà effettuare una ulteriore prova per la definizione di una graduatoria di merito tra i soggetti interessati, senza indire un nuovo concorso atteso che la procedura prevede una sola prova, scritta o orale. Inoltre, la creazione degli elenchi non prevede la formazione di una graduatoria di merito e quindi risulta decisamente più flessibile rispetto alla gestione associata dei concorsi ovvero allo scorrimento delle graduatorie di altri enti. Anche le modalità di gestione risultano decisamente più dinamiche rispetto agli strumenti più tradizionali. Gli enti aderenti potranno gestire le selezioni uniche direttamente ovvero esternalizzando il processo a società specializzate nel reclutamento e nella selezione del personale e gli elenchi dovranno essere aggiornati almeno una volta all’anno. Il soggetto idoneo potrà rimanere iscritto per un periodo massimo di tre anni.

Importante poi il ruolo che giocherà il portale reclutamento che permetterà di risparmiare molto tempo tramite la diretta iscrizione del soggetto interessato al portale. Qui verrà creato il fascicolo del candidato, per gestire tutte le istanze e tutte le operazioni concorsuali. Il portale è online dal 10 agosto con già 26.020 registrazioni, di cui 11.458 sono uomini e 14.562 donne.