LE MODIFICHE AL PNRR

Mentre a Bruxelles proseguono i negoziati, a Roma il governo sta rifinendo il Piano nazionale di ripresa e resilienza, sbloccando fondi per nuove assunzioni. In particolare, si punta a stabilizzare oltre 8 mila lavoratrici e lavoratori dell’Ufficio per il Processo dal ministero della Giustizia, reclutare 150 magistrati tributari, velocizzare gli esami delle aspiranti toghe e assumere personale nei tribunali. Vengono inoltre prorogati contratti e assunte figure impegnate nella mitigazione del rischio idrogeologico. Per quanto riguarda le gare di appalto, la soglia massima per l’affidamento diretto dei servizi e forniture, ivi inclusi servizi di ingegneria e architettura, è stata elevata da 139 mila a 215 mila euro. In vista del Giubileo del 2025, inoltre, si ricorre a una procedura negoziata. Per quanto riguarda l’energia, il capitolo più oneroso del piano per la ripresa, si è deciso di rinviare le scadenze ritenute irrealistiche, incentivando la costruzione di nuovi termovalorizzatori, con l’introduzione di una tariffa di integrazione definita dall’Arera. Si prevede inoltre la costituzione di “comunità energetiche” per gli interventi promossi dagli enti locali. A Bruxelles, si discuterà a breve la partita del Repower Eu, che per l’Italia vale circa sei miliardi di euro.