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Le misure del Ministero dell’Istruzione per non perdere i fondi del PNRR

Il Ministero dell’Istruzione sta per adottare alcune misure per riuscire a spendere tutti i 5 miliardi che verranno banditi entro novembre (graduatorie sono attese per la primavera del 2022) come annunciato nel comunicato stampa della prima Cabina di Regia. L’obiettivo è cercare di ridurre la forbice fra fondi stanziati e fondi spesi – su circa 47mila euro a edificio stanziati per la manutenzione straordinaria nel 2020, meno della metà poi sono stati realmente spesi – e ridurre i tempi di durata dei cantieri – da una elaborazione di Legambiente dello scorso anno su dati Gies, si attestano mediamente intorno ai 300 giorni -. Le misure in arrivo sono le seguenti:

  • Istituire una task force interna per il PNRR dedicata interamente a edilizia e innovazione didattica, formata da 30 funzionari e 20 esperti.
  • Portare da 100 a 300 i tecnici della task force per l’edilizia attivata con l’Agenzia per la coesione.
  • Creare un accordo con uno o più partner istituzionali (secondo il Sole 24 Ore si parla di Consip ad esempio) per fornire servizi “chiavi in mano” ai Comuni e alle Province
  • spazio comunicativo ad hoc sul sito del Ministero dell’Istruzione per dare visibilità agli avvisi di finanziamento e relativi esiti.