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La Conferenza Unificata dà il via libera alla bozza di contratto Istituzionale di sviluppo. Tutto da rifare per il DM 71

La Conferenza Unificata del 30 marzo ha sancito l’intesa sullo schema dei contratti istituzionali di sviluppo che ogni Regione dovrà sottoscrivere entro il 31 maggio 2022 col Ministero della Salute ai fini dell’attuazione di tutti gli interventi di edilizia previsti dalla Missione 6, Componente 1 del PNRR. Nello schema in sostanza ogni Regione dovrà inserire il proprio Piano operativo (già presentati entro il 28 febbraio), contenente cronoprogramma degli interventi.

Niente da fare invece per la riforma degli standard per l’assistenza sanitaria territoriale (Missione 6, Componente 1, Riforma 1), più comunemente nota come Dm 71. Il nodo della carenza delle risorse per l’attuazione del decreto non è stato risolto, nonostante la scorsa settimana sembrava si fosse trovata una quadra tramite l’istituzione di un Tavolo Regioni-Mef-Salute, che avrebbe dovuto determinare, qualora vi fosse stata la necessità, di immettere nuovi fondi. Come riportato da Quotidiano Sanità, la regione ancora non convinta è la Campania. Il Governo potrà in ogni caso adottare dal 16 aprile il provvedimento, anche se rimarrebbe comunque complesso attuarlo senza il consenso delle Regioni, che sono designati quali soggetti realizzatori degli interventi.