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La Commissione europea raccoglie altri 5 miliardi di euro per sostenere la ripresa dell’Europa

Nella sua prima sindacazione di obbligazioni del 2022, la Commissione europea ha raccolto ieri, 8 febbraio 2022, 5 miliardi di euro di fondi NextGenerationEU per conto dell’UE. Con scadenza 6 luglio 2051, l’obbligazione trentennale porta il finanziamento totale raccolto nell’ambito del programma a 78,5 miliardi di euro. L’obbligazione è stata sottoscritta quasi 13 volte, raggiungendo un portafoglio di ordini totale di 64,1 miliardi di euro. Questa forte domanda ha permesso alla Commissione di collocare l’obbligazione a ottime condizioni di prezzo, segno della forte fiducia degli investitori nel programma NextGenerationEU.

Utilizzando i fondi già raccolti nell’ambito di NextGenerationEU, la Commissione ha già finanziato circa 67 miliardi di euro di pagamenti del dispositivo di ripresa e resilienza a diversi Stati membri. A fine dicembre 2021, oltre 7 miliardi di euro sono stati ulteriormente stanziati a sostegno di altri programmi dell’UE fondamentali per il successo della transizione digitale e verde dell’Europa. Quella di ieri è la sesta operazione sindacata che la Commissione ha eseguito nell’ambito di NextGenerationEU. Sommata ai 2,5 miliardi di euro raccolti per il programma tramite un’asta di obbligazioni a gennaio, l’operazione porta la Commissione a 7,5 miliardi di euro, con l’obiettivo di arrivare a 50 miliardi di euro per i primi sei mesi del 2022.

Come stabilito nel suo calendario di emissioni per la prima metà dell’anno, la Commissione intende eseguire altre quattro operazioni sindacate tra marzo e giugno 2022. Le operazioni sindacate saranno integrate da altre aste mensili di obbligazioni UE. I finanziamenti a breve termine continueranno anche ad essere raccolti in due aste di EU-bills al mese, dando alla Commissione ulteriore flessibilità per soddisfare le sue esigenze di pagamento.