Incentivi, il riordino del Mimit taglia 20 misure e concentra le risorse sul Fondo crescita sostenibile

Prosegue la riforma del sistema degli incentivi alle imprese prevista dal PNRR. Con il nuovo decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy avvia una razionalizzazione delle agevolazioni, prevedendo l’abrogazione di 20 misure e il trasferimento delle relative risorse nel Fondo crescita sostenibile, destinato a diventare il perno del nuovo assetto. Tra gli strumenti destinati a essere superati figurano, tra gli altri, il Fondo trasferimento tecnologico, Nuove imprese a tasso zero, il Fondo impresa femminile, il Fondo imprese creative, la misura Digital transformation, il Fondo transizione industriale, gli incentivi per l’economia circolare e la maggiorazione del credito d’imposta 4.0 legata agli investimenti del PNRR. Parte di queste misure potrà comunque essere riproposta attraverso bandi attuativi collegati alle diverse sezioni del Fondo crescita sostenibile.

L’obiettivo dichiarato è concentrare la spesa pubblica su incentivi ritenuti più strategici, semplificando un quadro oggi molto frammentato. A regime, le misure direttamente gestite dalla Direzione generale Incentivi del Mimit passeranno da 33 a 10, con un impatto che punta più alla razionalizzazione che a una riforma strutturale dell’intero sistema.