La proposta della Commissione Europea per il nuovo bilancio europeo 2028-2034 delinea una transizione verso un modello orientato ai risultati e agli investimenti strategici. La riforma mira a ridurre drasticamente il numero dei programmi finanziari per favorire la semplificazione burocratica e una maggiore flessibilità operativa. Un punto centrale è la creazione di piani nazionali e regionali di partenariato, che integreranno riforme e investimenti seguendo lo schema già adottato per il PNRR. Il dibattito in corso nei doversi stati membri porta in primo piano le tensioni politiche riguardanti i rischi di centralizzazione della politica di coesione e il timore di un depotenziamento del ruolo delle autorità locali. In Italia, i maggiori timori sono legati alle risorse destinate all’agricoltura, alla sicurezza e allo sviluppo dei territori meno favoriti.
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