| Le Regioni attendono chiarimenti sulla possibilità di utilizzare anche nel 2027 le risorse residue del PNRR per le politiche attive del lavoro, in particolare per il programma Gol. Il tema nasce dalla natura del PNRR, che è un programma basato sul raggiungimento di risultati e non sulla sola rendicontazione della spesa: i target europei devono essere conseguiti entro le scadenze previste, mentre la rendicontazione finanziaria segue il circuito nazionale tramite ReGiS. Nel caso di Gol, i target PNRR sono stati già superati: oltre 4,3 milioni di beneficiari presi in carico e più di 1 milione di persone formate, contro l’obiettivo di 800mila, di cui 300mila sulle competenze digitali. Proprio per questo alcune attività formative e di politica attiva sono potute proseguire anche oltre il 30 giugno 2026 e alcune Regioni hanno già impegnato risorse per concludere percorsi nel 2027. |
Resta però da chiarire cosa accadrà dopo l’incasso dell’ultima rata PNRR, previsto entro il 31 dicembre 2026, soprattutto per i percorsi non ancora conclusi e per le risorse residue. In assenza di conferme definitive, alcune Regioni stanno già valutando di garantire continuità agli interventi attraverso il FSE+ regionale. La questione è rilevante perché i servizi previsti da Gol sono stati qualificati come livelli essenziali delle prestazioni e richiedono quindi continuità operativa oltre la fase straordinaria del PNRR.





