| Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto intende presentare, prima della chiusura del confronto sul prossimo Quadro finanziario pluriennale, tre nuove strategie dedicate a isole, regioni periferiche e diritto a rimanere. Quest’ultimo tema è stato indicato come particolarmente rilevante, perché collega il contrasto allo spopolamento di alcuni territori alla capacità dell’Unione europea di rafforzare competitività e mercato interno. Fitto ha inoltre sottolineato che il futuro assetto dei Piani di partenariato nazionali e regionali, così come la loro governance, potrà essere definito solo dopo la decisione del Consiglio europeo sull’entità complessiva del bilancio Ue. Al centro della riflessione resta anche il tema della semplificazione, considerata essenziale per rendere più efficaci le politiche di coesione. |
Secondo Fitto, l’attuale struttura, articolata in 14 fondi e oltre 500 programmi, richiede una razionalizzazione che consenta maggiore flessibilità e una gestione più snella. Il tema è stato affrontato anche negli incontri avuti in Lussemburgo con rappresentanti del governo locale e della Banca europea per gli investimenti, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della politica di coesione nello sviluppo territoriale dell’Unione.





