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FESR, FSE+ e JTF: entro dicembre la certificazione della spesa

La concentrazione degli sforzi sull’attuazione del PNRR ha rallentato l’avanzamento della programmazione europea ordinaria 2021-2027. Entro il 31 dicembre 2026 le amministrazioni titolari dei Programmi finanziati da FESR, FSE+ e Just Transition Fund dovranno certificare ancora circa 5,6 miliardi di euro. Al 31 maggio 2026, la spesa certificata per la quota UE ammontava a 5,05 miliardi, pari al 47,6% dei 10,6 miliardi da rendicontare entro fine anno. Lo sforzo riguarda sia i Programmi regionali sia quelli nazionali, con una quota ancora da spendere pari al 51,5% per le Regioni e al 54,2% per i Ministeri. Nel Mezzogiorno resta da certificare circa il 60% dell’obiettivo 2026.

Per l’intero ciclo 2021-2027, i pagamenti risultano ancora contenuti: al 30 aprile 2026 erano pari al 14,8% delle risorse complessive, cioè 10,9 miliardi su 73,8 miliardi. La spesa regionale si attesta al 10,9% nel Mezzogiorno, al 21% nel Centro-Nord e al 14,1% nelle Regioni in transizione. Nel corso del Comitato di sorveglianza dell’Accordo di partenariato è stato fatto anche il punto sulla riprogrammazione verso la piattaforma europea STEP, dedicata a tecnologie strategiche come cleantech, digitale, deep-tech, biotech e difesa. Le risorse ammontano a 4,6 miliardi, di cui 3,5 miliardi a valere sul FESR e 1,1 miliardi sull’FSE+; 2,6 miliardi (56%) sono già stati attivati tramite avvisi.