Corte dei conti: il Pnrr negli enti territoriali esaminato dalla Sezione delle Autonomie

La Sezione delle autonomie della Corte dei conti ha approvato, con Delibera n. 11/SEZAUT/2026/FRG, il Referto sullo stato di attuazione dei progetti finanziati con risorse PNRR e PNC, affidati agli enti territoriali quali soggetti attuatori. Il Referto, che si basa sui dati Regis al 13 febbraio 2026, analizza 122.092 progetti finanziati in tutto o in parte con risorse PNRR, riferiti a 8.382 enti locali, 21 Regioni e Province autonome e 200 enti del Servizio sanitario nazionale. Il valore complessivo degli investimenti è pari a circa 62,5 miliardi di euro, con finanziamenti PNRR superiori a 48,5 miliardi. Nel Mezzogiorno si concentra il 43,5% delle risorse PNRR destinate agli enti territoriali, confermando la finalità di riequilibrio territoriale del Piano. Nel comparto sanitario, invece, la quota destinata al Sud scende al 37,5%, su importi complessivamente più contenuti. Alla data del 13 febbraio 2026 risultano “conclusi” 51.390 progetti; 70.702, ancora “in corso”, assorbono, però, quasi 44,9 miliardi di finanziamenti PNRR, a fronte di circa 3,7 miliardi riferiti ai progetti ultimati. Se alcune Regioni registrano percentuali di progetti completati superiori al 50% (Valle d’Aosta 65%, Lombardia 57%, Piemonte 55%, Molise 53% e Sardegna 52%), in altre aree – soprattutto anche se non in via esclusiva – del Centro e del Mezzogiorno i valori sono inferiori (Sicilia 22,4%, Puglia 29,6%, Trentino-Alto Adige/Südtirol 29,8%, Basilicata 32,8%, Lazio 33,1%, Umbria 33,7%, Calabria 33,9%, Emilia-Romagna 37,6%, Campania 38,3%).

Il documento evidenzia una tensione tra la logica europea del PNRR, basata sul raggiungimento di milestone e target, e la concreta realizzazione degli investimenti nei territori. L’Italia ha ottenuto risultati rilevanti sul piano formale, con 153,2 miliardi di euro trasferiti dalla Commissione europea, pari a circa il 79% della dotazione del Piano, e 366 obiettivi raggiunti su 575. Resta però aperto il tema dell’attuazione effettiva: l’avanzamento procedurale dei progetti non sempre corrisponde a un pari avanzamento finanziario e materiale degli interventi.