Consiglio informale dei 27 leaders europei: competitività Ue, sprint sul mercato unico e unione dei capitali

Nel Consiglio informale di Bilzen (Belgio), i capi di governo europei hanno indicato le priorità per rafforzare la competitività dell’Unione: semplificazione normativa, unione dei mercati dei capitali, integrazione delle telecomunicazioni, riduzione dei prezzi dell’energia e tutela dei settori strategici. Dopo il mercato comune e il mercato unico, l’obiettivo per il 2026-2027 è costruire le fondamenta di un vero “mercato europeo unico”, superando frammentazioni e barriere ancora esistenti in settori chiave. Mario Draghi ha richiamato i leader all’urgenza di intervenire su tre nodi strutturali: frammentazione dei mercati, carenza di investimenti e prezzi elevati dell’energia. L’invito è agire entro un anno sui dossier più critici. Enrico Letta ha invece sottolineato la necessità di “europeizzare” comparti ancora troppo nazionali – telecomunicazioni, finanza ed energia – aprendo anche alla promozione di fusioni transfrontaliere e alla creazione di veri campioni europei. In quest’ottica, sono stati annunciati un possibile riesame delle regole sulla concorrenza per favorire il consolidamento industriale a livello Ue e misure concrete per l’unione dei mercati dei capitali. L’obiettivo è mobilitare maggiormente gli investimenti privati, considerati essenziali per sostenere la competitività europea. Il tema degli investimenti pubblici sarà invece affrontato nel negoziato sul bilancio Ue 2028-2034, mentre resta aperto il dibattito sul possibile ricorso a nuovo debito comune. Il costo dell’energia resta un fattore critico: in media i prezzi europei sono superiori a quelli di Stati Uniti e Cina. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato una verifica del sistema ETS, pur difendendone l’efficacia ambientale (–39% di emissioni in vent’anni nei settori coinvolti).

Nelle prossime settimane la Commissione presenterà una proposta legislativa per un “28° regime” societario comune e un calendario dettagliato con obiettivi e scadenze per il completamento del mercato unico. La discussione decisiva è attesa a marzo, quando i leader dovranno approvare la tabella di marcia che dovrebbe segnare una nuova fase di integrazione economica europea.