| Nel 2025 gli investimenti dei Comuni italiani hanno toccato quota 21,9 miliardi di euro, in crescita del 14,5% sul 2024 (+2,8 miliardi). A sostenere questa dinamica è stato soprattutto il PNRR, che nel 2025 ha finalmente accelerato la spesa reale e ha agito da moltiplicatore sugli investimenti locali. I dati Siope, che misurano pagamenti reali e non semplici impegni di bilancio, nell’elaborazione del Sole 24 ore mostrano che la crescita degli investimenti comunali nel 2025 coincide con l’intensificazione della fase attuativa del PNRR, entrata ormai nel vivo. L’effetto PNRR emerge con forza nella geografia della crescita: Sud +19,4%, la spinta più intensa; Centro +18,4%; NordEst +16,1%; NordOvest +4,3%. Anche sul piano pro capite il Mezzogiorno risulta in testa: 376 euro per abitante, sopra Centro (345,2) e NordOvest (332,3). Un segnale importante perché indica che il PNRR sta contribuendo – almeno sul fronte degli investimenti pagati – a riequilibrare la capacità di spesa territoriale. A correre sono soprattutto le città maggiori (+25,8% nelle 12 oltre 250mila abitanti). In alcuni casi il PNRR si somma a ulteriori leve: Roma +43%, grazie all’effetto combinato di PNRR e Giubileo, con 846,7 milioni investiti; Firenze +117,4%; Bologna +69,6%, prima per intensità con 949,3 euro per abitante. Accanto agli interventi PNRR, gli investimenti comunali restano forti anche su capitoli non direttamente legati al Next Generation EU, come le strade (4,3 miliardi, +7,7%), prima voce per importo. L’insieme delle impennate su abitazioni (+48,6%), asili nido (+37,8%) e scuole (+13,9%) segnala una pipeline di opere coerente con le missioni PNRR e con la sua capacità di sbloccare progettazione, affidamenti e pagamenti. |
Gli investimenti comunali sono oggi 2,6 volte superiori al minimo del 2017 e, in termini reali, sono tornati ai livelli pre-crisi del 2007-2008. Resta aperta la sfida degli organici: dopo anni di blocco del turnover, che avevano ridotto di 100mila unità (–23%) il personale comunale, dal 2021 si è avviata un’inversione di tendenza. Dal 2023 sono stati pubblicati quasi 30mila concorsi per oltre 58mila posti. Parallelamente, sono partite le trattative per il rinnovo contrattuale 2025-2027.





