| L’emergenza abitativa continua a pesare sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica: su circa 797mila alloggi popolari, quasi 84mila risultano oggi fuori uso, di cui 61.300 sfitti perché inagibili e 22.700 occupati abusivamente. A fronte di oltre 300mila famiglie in lista d’attesa, l’offerta reale si restringe e il tema della riqualificazione degli immobili torna al centro del dibattito sul futuro Piano casa. In questo quadro, un ruolo importante è stato svolto dal PNRR, da cui proviene il 35,2% delle risorse destinate al settore, pari a quasi 2 miliardi di euro impiegati soprattutto per interventi di riqualificazione energetica. Tuttavia, secondo Federcasa, il vero nodo resta la continuità degli investimenti: una volta esaurita la spinta straordinaria del Piano, sarà necessario garantire nuove coperture per evitare che il processo di recupero del patrimonio si interrompa. Proprio per questo cresce l’attesa per il Piano casa del Governo, che potrebbe contare su 970 milioni di fondi nazionali e su 1,2 miliardi recuperati dai fondi di coesione. L’obiettivo è finanziare la manutenzione straordinaria di circa 50-55mila alloggi pubblici, restituendoli alle famiglie in cerca di una casa. La prospettiva, sottolineata anche da Federcasa, è quella di usare le risorse disponibili non solo per nuove politiche abitative, ma soprattutto per rimettere in funzione un patrimonio già esistente e oggi inutilizzato. |
Accanto al problema degli alloggi sfitti restano aperti anche i fronti dell’abusivismo e della morosità, che ha raggiunto 3,2 miliardi di euro. Un quadro che conferma quanto la sfida della casa richieda, accanto agli investimenti del PNRR, un impiego mirato e strutturale dei fondi di coesione, per rafforzare nel tempo la capacità di risposta del sistema pubblico.





