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Attuazione PNRR: molta attenzione alle condizionalità europee, poca alle nomine e ai cantieri

Dopo la nomina di Chiara Goretti come coordinatrice della Segreteria Tecnica, Nicola Lupo, ordinario di diritto pubblico alla Luiss, è stato nominato coordinatore dell’Unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione, che ha il compito di individuare «gli ostacoli all’attuazione corretta e tempestiva delle riforme e degli investimenti previsti nel PNRR derivanti dalle disposizioni normative e dalle rispettive misure attuative» e di proporre «rimedi». Mancano ancora: l’istituzione del Tavolo di Partenariato economico sociale, che svolge funzioni consultive nelle materie e per le questioni connesse all’attuazione del PNRR; le nomine della commissione per la valutazione di impatto ambientale (Via) speciale per i progetti PNRR e Pniec e del comitato speciale del Consiglio superiore dei lavori pubblici che devono approvare i progetti nell’arco di 3-4 mesi.

Il Sole 24 Ore sostiene che non si registrano novità su queste nomine, creando quindi preoccupazione per il decollo concreto dei progetti. Infatti, nonostante sia vero che 16 delle 18 condizionalità in scadenza a dicembre sono traguardi qualitativi di natura progettuale, e che la spesa effettiva dei progetti, anno per anno, sia svincolata dagli obiettivi formali concordati con Bruxelles da cui dipenderà solo l’erogazione delle rate, resta il fatto che proprio dalla spesa effettiva per singolo progetto dipenderà il successo e l’effetto concreto del PNRR, anche in termini di impatto sul Pil. Per spendere è necessario completare le nomine mancanti, così da poter partire con moltissimi interventi già nel 2021, come indicato nelle schede tecniche. Ad esempio, quest’anno è previsto l’impegno di 47 milioni sul Piano Nazionale Borghi, nonostante il primo traguardo sia un decreto attuativo fissato per il secondo trimestre del 2022.

Ed è in questo spirito che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Roberto Garofoli, sta lavorando ad un documento specifico sull’attuazione del PNRR che sarà presentato a breve e che, come accade per il monitoraggio sui provvedimenti attuativi, fisserà target specifici per i singoli ministeri. Di come però far spendere velocemente e bene ai comuni e alle province si parla ancora (troppo) poco.