| Il decreto Piano casa, appena approvato, affronta anche la questione dell’edilizia residenziale pubblica. Il primo obiettivo del Governo è recuperare gli alloggi popolari oggi non assegnabili per carenze manutentive, senza attendere i tempi più lunghi delle nuove costruzioni. Il nuovo Programma straordinario nazionale di recupero e manutenzione del patrimonio Erp ed Ers potrà contare su una prima dotazione di 970 milioni di euro tra il 2026 e il 2030, destinata poi a salire fino a circa 7 miliardi complessivi. Secondo l’Osservatorio Federcasa 2024-2025, gli alloggi attualmente inutilizzabili sono 61.300, a fronte di circa 300mila nuclei familiari in lista di attesa. Le regioni con il maggior numero di immobili da recuperare sono Lombardia, con 17.352 alloggi, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. |
L’attuazione partirà dalla ricognizione del patrimonio pubblico disponibile, affidata al commissario straordinario Felice Squitieri. Successivamente Invitalia pubblicherà gli avvisi rivolti a enti territoriali ed enti gestori, che potranno presentare i progetti di recupero. Federcasa valuta positivamente l’avvio del Piano, ma segnala alcuni nodi attuativi: la disciplina delle dismissioni del patrimonio, il Fondo per la morosità incolpevole e la necessità di tutelare gli equilibri economici degli enti gestori. L’associazione chiede inoltre che il sistema pubblico abbia un ruolo centrale anche nello sviluppo dell’edilizia residenziale sociale, valorizzando l’esperienza maturata nella gestione degli interventi PNRR.





