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Riforme: stop al Ddl concorrenza, nodi da risolvere sul processo penale, fiducia al Senato su DL recovery e PA

Il Ddl Concorrenza è stato ufficialmente rinviato al prossimo Consiglio dei ministri o addirittura a fine agosto. Non verrà quindi approvato entro luglio, come era previsto dal cronoprogramma del recovery. In nodi critici rimangono sempre: il “ritorno allo Stato” delle concessioni idroelettriche regionalizzate, la proroga delle concessioni balneari, i freni all’in-house nei servizi pubblici locali da parte dei Comuni, le regole sul mercato dell’energia elettrica, i criteri di nomina nella sanità regionale, l’innalzamento dei limiti per l’elettrosmog degli impianti 5G.

Aggiornamenti anche sul fronte giustizia: non passa l’emendamento del centrodestra alla riforma del processo penale che prevedeva la revisione della nozione di pubblico ufficiale, tanto da potere fare ritenere che ne venisse esclusa la figura del testimone di giustizia. A questo punto bisogna trovare una mediazione tra le forze politiche per l’approvazione finale entro venerdì, quando il Ddl approderà in Aula. Una mediazione sembrava già raggiunta sull’inclusione dei reati di mafia e terrorismo tra quelli imprescrittibili (non sui reati contro la Pa come pure inizialmente chiedeva il M5s), ma il centro destra ancora non si mostra convinto. Intanto, sempre domani, il Csm esaminerà, come chiesto dal Presidente della Repubblica, un parere complessivo sulla riforma: perplessità proprio sul tema dell’improcedibilità, ma anche su alcuni passaggi della nuova disciplina delle indagini e della definizione delle priorità nell’esercizio dell’azione penale.

Approvata la fiducia sul D.L 77 in Senato: Il decreto governance PNRR è legge. Il governo pensa di blindare con la fiducia a Palazzo Madama anche il D.L. 80 sulla pubblica amministrazione che scade l’8 agosto e non è ancora stato esaminato alla Camera.