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La quarta relazione sul monitoraggio dei provvedimenti

Nel mese di luglio 2021 sono stati adottati 78 provvedimenti attuativi. È il valore più alto di adozioni mensili registrato dal governo e in tutta la XVIII Legislatura e lo si evince della quarta relazione sul monitoraggio dei provvedimenti attuativi svolta dal sottosegretario alla presidenza, Roberto Garofoli, nel corso del Consiglio dei Ministri. Sempre nel mese di luglio, la riduzione completa dello stock è più consistente attesa l’abrogazione di diverse norme primarie contenenti il rinvio a 16 decreti attuativi (art. 66-bis del decreto-legge n. 77/2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108/2021). Pertanto, il numero dei decreti “smaltiti” dalle Amministrazioni nel mese di luglio 2021 sale a 94. Ad incidere positivamente è stato il nuovo metodo operativo che ha previsto l’individuazione per ogni amministrazione di obiettivi quantitativi di riduzione dell’arretrato con l’assegnazione di target specifici di decreti da adottare, a partire dai mesi di giugno e luglio 2021. Complessivamente, nel bimestre luglio-agosto sono stati adottati 138 provvedimenti attuativi.

Ma ci sono delle differenze: Difesa, Politiche giovanili, Turismo e Università hanno centrato a pieno gli obiettivi, il Viminale lo ha addirittura superato, mentre Presidenza del consiglio, Istruzione, Transizione ecologica, Salute e Sviluppo economico hanno raggiunto una percentuale compresa tra il 70 e il 99,95%. Il Mef invece si colloca nella fascia 40-69,9%, così come i dicasteri della Pa, della Cultura e delle Infrastrutture. Il MIms ha adottato 10 atti su 25. Le altre 7 amministrazioni si sono attestate sotto il 25%.

Palazzo Chigi ha già indicato che sempre a settembre dovranno essere emanati 141 testi attuativi, 48 in più di quelli ipotizzati originariamente per la necessità di provvedere rapidamente all’attuazione della legge di conversione del Dl Sostegni bis, alla quale sono legati 85 provvedimenti, di cui fin qui solo 17 sono stati approvati. E tra questi anche quelli per l’attuazione del PNRR, considerato che la maggior parte dei 40 traguardi previsti da qui a settembre consiste nell’adozione di atti legislativi propedeutici alla realizzazione di investimenti e riforme.