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La proposta provvisoria del Ministero della Salute che ripartisce i fondi del PNRR alle Regioni: il Sud ancora sotto la media nazionale per medicina territoriale

Quotidiana Sanità ha pubblicato la bozza della proposta del Ministero della Salute di ripartizione programmatica delle risorse alle Regioni e Provincie Autonome per i progetti del PNRR. I criteri di riparto tengono conto della quota di accesso al Fondo Sanitario Nazionale (2021) e dell’articolo 2, comma 6-bis, del dl 77/2021 che prevede che al Mezzogiorno venga destinato almeno il 40% del totale delle risorse.

La proposta ripartisce 8.042.960.665,58/EUR, relativi alla maggior parte degli investimenti della Missione 6, insieme alle risorse del Fondo Complementare per l’investimento “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” dal costo complessivo di 1.450.000.000/EUR. Inoltre, si chiarisce che l’intervento M6C1 1.2.1 Casa come primo luogo di cura e Telemedicina – sub investimenti Assistenza Domiciliare per un importo 2.720.000.000/EUR, sarà oggetto di una successiva proposta di ripartizione, comunque entro le tempistiche attese dal cronoprogramma finanziario del PNRR.

L’applicazione dei criteri di riparto precedentemente descritti ha determinato la ripartizione delle risorse per le Case della Comunità (CdC) e degli Ospedali della Comunità (OdC) sulla base del costo medio unitario di euro 1.481.481,48 per le CdC e di euro 2.500.000 per gli OdC. Il suddetto criterio rileva mediamente per le Regioni del Mezzogiorno 1 CdC ogni 37.213 abitanti rispetto alla media italiana di 44.179 e 1 OdC ogni 127.502 abitanti rispetto alla media di 149.104. La prima Regione per distribuzione delle risorse è la Lombardia con più di un miliardo di euro, seguita da Campania, Sicilia, Lazio e Puglia che si attestando sopra il mezzo milione di euro. Basilicata, Molise e Valle d’Aosta si trovano alla fine della classifica con meno di 100 milioni di euro.

La proposta di ripartizione ha comunque carattere provvisorio, poiché le somme sono vincolate alla successiva sottoscrizione del CIS, o di altro strumento di programmazione negoziata ove previsto, da parte del Ministero della Salute e delle Regioni e Provincie Autonome, con allegati Action Plan regionali. All’interno dello stesso verranno inserite, in particolare, specifiche sezioni dedicate agli oneri finanziari e alle modalità di erogazione dei contributi, insieme a misure in materia di riduzione o revoca degli stessi nel caso in cui i soggetti attuatori non rispettino le disposizioni contrattuali prefissate.