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La cabina di regia si apre a comuni e regioni

Nella prima riunione di maggioranza che si è tenuta ieri per formulare i pareri sui seicento emendamenti al decreto-legge 77 segnalati come prioritari dai gruppi parlamentari, il governo allarga la struttura della cabina di regia. Questa infatti non sarà più solamente composta dal presidente del Consiglio e dai ministri competenti, come previsto inizialmente dal PNRR e dal Dl 77, ma anche dal presidente della Conferenza delle Regioni e dal presidente dell’Anci. Non solo: viene accolta un’altra proposta che prevede la partecipazione di una «delegazione parlamentare» nella stessa cabina di regia. Saranno i presidenti delle due Camere a designare «congiuntamente» chi ne farà parte.

Incassa anche il sì di governo e relatori la proposta di Iv che impone la trasmissione della relazione periodica sullo stato di attuazione del Piano anche al Tavolo permanente e alla Conferenza unificata al fine di tenere tutti «costantemente aggiornati circa lo stato di avanzamento degli interventi e le eventuali criticità attuative». La relazione dovrà dare risposte in particolare sull’occupazione e l’integrazione giovanile, sulla parità di genere e sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro.