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Economia circolare e piattaforme digitali entrano nel ddl Concorrenza

La riforma sulla concorrenza, che sarà una delle priorità del governo in autunno. Infatti, nel cronoprogramma originario concordato con Bruxelles, la riforma sarebbe dovuta essere approvata entro il 31 luglio, ma è poi slittata a settembre a causa dei conflitti interni alla maggioranza, già provata dalla riforma del processo penale. Ecco alcuni dei punti principali del testo quasi pronto per l’esame delle camere:

  • Economia circolare: si studia la piena liberalizzazione del riciclo attraverso l’esclusione delle attività di recupero e smaltimento disponibili in regime di libero mercato dall’affidamento in via esclusiva dei servizi di gestione integrata. In arrivo anche procedure più veloci per autorizzare gli impianti così come incentivi e compensazioni agli enti locali che dicono sì ai termovalorizzatori.
  • Grandi piattaforme digitali: rafforzati i poteri dell’Antitrust nel contrasto all’abuso di dipendenza economica nei casi in cui si rilevi che un operatore/utente delle Big Tech si ritrovi obbligato a dovere ingiustificatamente rifiutare ai propri clienti proposte di fornitura di beni o servizi a condizioni migliorative rispetto a quelle assicurate alle stesse Big Tech.
  • Servizi pubblici locali: si profila una delega al governo che preveda incentivi e meccanismi di premialità per le aggregazioni e una motivazione anticipata e rafforzata da parte dell’ente locale per la scelta e la conferma del modello dell’autoproduzione (in-house).
  • Concorrenza nei contratti pubblici: si profila una legge delega che preveda il ricorso al subappalto e all’avvalimento, sebbene resti da capire l’eventuale compatibilità con un Ddl delega su questo tema specifico presentato dal Mims e già approdato in Senato.
  • Affidamento concessioni idroelettriche: si profila una legge delega per individuare criteri uniformi a livello nazionale con definizione di criteri per i subentri