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Cloud e interoperabilità gli obiettivi del PNRR: quali sfide per le PA?

I fondi destinati dal PNRR alla digitalizzazione della PA (900 milioni per le amministrazioni centrali e 1 miliardo per le amministrazioni locali) verranno impiegati per la realizzazione di cloud per il deposito dati. L’operazione cloud, nelle intenzioni del ministero dell’Innovazione tecnologica e del Dipartimento per la trasformazione digitale, è la condizione per accelerare la piena interoperabilità tra enti pubblici e le loro basi informative, così da assicurare che le amministrazioni possano “incrociare” le informazioni sui cittadini e averle sempre disponibili in modo immediato.

Ma il PNRR non tralascia nemmeno la cybersecurity: è infatti prevista una dotazione di 620 milioni per rafforzare i presidi per la gestione degli alert e degli eventi a rischio intercettatati verso gli enti pubblici e le imprese di interesse nazionale.

La sfida è grande, soprattutto se si considera che il presidente del Garante della Privacy ha definito «particolarmente vulnerabili» i sistemi informatici delle PA nella sua relazione annuale al Parlamento, mentre l’Agenzia per l’Italia digitale sostiene che il 95% dei quasi11mila data center della pubblica amministrazione non sono affidabili o non sono dotati di performance di qualità e standard di sicurezza adeguati.