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Alcune dichiarazioni del Ministro Franceschini sul Piano Nazionale Borghi

Come riportato da Edilportale, intervenendo alla conferenza “Borghi, comunità e territori. Legge 158/17 e PNRR per un’Italia che fa l’Italia” organizzata dalla Fondazione Symbola nell’ambito del Festival della Soft Economy, il Ministro Franceschini ha dichiarato a proposito dei borghi:

“Stiamo lavorando con le Regioni e l’Anci affinché si possano individuare dei siti, con determinate caratteristiche – borghi piccolissimi, quasi del tutto disabitati – a cui attribuire una vocazione prevalente su cui lo Stato possa impiegare le risorse per interventi sul patrimonio pubblico e privato. Per vocazione intendo quella turistica con un hotel diffuso, ma anche quella della formazione con un ente di ricerca di un’università o quella sanitaria come potrebbe essere una residenza sanitaria per anziani. Se funziona e si vede che un borgo condannato a crollare viene ripopolato e se la gente trova lavoro, quel borgo può diventare un modello. Dovremo poi ricostituire nel ministero, in accordo con quello del turismo, un organismo che renda strutturale il coinvolgimento di tutte le associazioni e le realtà che si occupano di borghi e, inoltre, dovremo intervenire con forza anche con norme che agevolino l’apertura di piccole attività commerciali perché sono quelle che fanno la vita del territorio e hanno una funzione sociale fondamentale. Talmente forte che lo Stato non solo non deve chiedere niente, ma deve dare, esentando da tutte le imposte o addirittura dando degli incentivi per la riapertura” 

Intanto il 14 settembre è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’elenco dei piccoli comuni destinatari del fondo da 160 milioni previsto dalla legge Ralacci per interventi di riqualificazione. Anche se il fondo non è coperto dal PNRR, è comunque interessante studiare i criteri di selezione dei comuni, che potrebbero essere simili a quelli adottati per il Piano Nazionale Borghi.

La pubblicazione del decreto di assegnazione delle risorse del PNRR ai borghi in corso di selezione da parte del Ministero, dell’ANCI e delle Regioni è uno de traguardi previsti dal Piano per il 2° trimestre del 2022, ma potrebbe essere anticipata prima della fine dell’anno.